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English version below -  La mia settimana inizia la  domenica mattina  con mio padre che suona al citofono. A mezzogiorno, che per una pe...

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La mia settimana inizia la domenica mattina con mio padre che suona al citofono. A mezzogiorno, che per una persona normale non si definisce neanche più mattina, ma per me, tornata 4 ore prima, è abbastanza impegnativo. 

Mio padre, che insegna alle superiori, è venuto in gita con i suoi alunni, a cui ci siamo poi aggregati per fare un giro sulla Rambla e nel Gotico. Verso le 5 mi stacco da loro, che tornano in hotel, e torno a casa per prepararmi e per andare subito al Gatsby, e poi al Nuba

Il lunedì resto a casa per lavorare al mio progetto finale, che devo consegnare il giovedì, e per recuperare qualche ora di sonno persa. Il martedì, però, ho un programma molto intenso: mi accodo alla classe di mio papà per la visita a Parc Güell alle 11.30 e da lì poi direttamente a Casa Batlló, dove abbiamo la visita prenotata alle 14.30. Per entrambi non ci sono parole: dei capolavori che contribuiscono a rendere questa città unica al mondo. 
Uno spettacolo di giochi di colori, forme e luci che dominano la città da punti diversi. Sopra una collina con la vista di tutta la città, uno, su Passeig de Gracia, una delle vie più belle e famose di Barcellona, l'altra. 

Per proseguire la mia giornata infinita subito dopo Casa Batlló vado a lezione, torno a casa, mangio e mi preparo per andare allo Shoko, dove io e la Benny abbiamo appuntamento con mio padre e la sua classe alle 10.30. Loro alle 2 tornano a casa, e noi andiamo al Carpe Diem, poi verso le 4 torniamo allo Shoko, dove restiamo fino alle 5/5.30. Non si sa come arriviamo a casa alle 6.30, tranquillo per essere un martedì sera

Il mercoledì mi sveglia ancora mio padre, questa volta con tutta la classe sotto la finestra, alle 11. Scendo per andare a fare un giro alla Boqueria, che è proprio sotto casa mia, e dopo una mezz'oretta torno a casa, per lavorare al mio progetto. Nel tardo pomeriggio saluto mio padre e i ragazzi, e mi preparo per la cena a cui siamo state invitate, questa volta all'Opium. Una pasta fredda come antipasto, paella come primo piatto e tortini al cioccolato (buonissimi) come dolce. Per riposare e in previsione della sveglia del giorno dopo torniamo presto (si fa per dire, alle 4 a casa). 

Il giovedì ho la consegna del mio progetto finale: tutto va per il meglio. La sera abbiamo organizzato una cena per un nostro amico italiano in partenza. Cucina tutto lui: carbonara, peperoni in padella con le olive, melanzane alla piastra e involtini con pancetta e formaggio. E che dire, s'è magnato, e bene, e pure tanto. Tanto che non ce l'abbiamo fatta ad andare a ballare dopo. 

Il weekend va come al solito: venerdì cena più serata all'Opiumsabato Sutton (con qualche imprevisto) e domenica cena più serata al Nuba. Una settimana tranquilla dai.



My week started on Sunday morning, with my father literally knocking at my door. It was actually midday, that for a normal person is not even considered morning, but for me, gone to bed 4 hours before, it was pretty intense. 

My father is a teacher at high school, and he came for a school trip with his students, whom we joined to have a tour on the Rambla and in the Gothic Quarter. Around 5 pm I left them to get ready to go to Gatsby, and then to Nuba.

I stayed all day at home on Monday, to work on my final project, which I had to deliver on Thursday, and to recover some lost hours of sleep. On Tuesday, though, I had a pretty intense program: I joined my father's class to visit Parc Güell at 11.30 am, and from there we headed to Casa Batlló, where we booked a tour at 2.30 pm. They both are amazing: two masterpieces that contribute to make this city unique in the world. A show of games of colors, shapes and lights that dominate the city from different points. Over a hill with a view on the all city, one, on Passeig de Gracia, one of the most beautiful and famous street of Barcelona, the other.

To go on with my endless day right after Casa Batlló I went to class, I came back home, I had dinner and got ready to go to Shoko, where Benny and I would have met my father and the students at 10.30 pm. At 2.00 am they came back home, while we went to Carpe Diem, then, around 4.00 am we came back to Shoko, where we stayed until 5/5.30 am. I don't even know how, we came back home at 6.30 am, soft to be a Tuesday night.

On Wednesday, I got waken up another time by my father, this time with all the students under my window, at 11.00 am. We had a tour at the Boqueria, which is right under my place, and after half hour I came back home to work on my project. In the late afternoon I said goodbye to my father and the students, who would have traveled back to Milan, and got ready for the dinner we got invited, this time to Opium.
A cold pasta salad as entrée, paella as main dish and chocolate cakes (amazing) as dessert. To rest, and since we would have waken up early the morning after we came back home early (so to speak, at 4 am at home).


On Thursday I had to deliver my final project: everything went as planned and at its best. At night, we planned a dinner for an Italian friend of us who was about to leave Barcelona. He cooked everything: carbonara, sautéed red peppers with olives, grilled eggplants and pork wrap-ups of bacon and cheese. And, what can I say, we had really good food, and a lot. That much that we didn't even make it to go to a club after.



The weekend ended up as always: Friday dinner and party at Opium, Saturday Sutton (with a few glitches) and Sunday dinner plus party at Nuba. As always, a soft week.

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